Uguaglianza di genere :: un miraggio?

June 17th, 2010 · by webmistress · GENDER, OCCUPAZIONE
Uguaglianza di genere :: un miraggio?

L’uguaglianza tra uomini e donne costituisce un diritto fondamentale previsto dalla Costituzione. Da ben 29 anni è ancorata la parità nella Costituzione federale, da 14 anni la parità è sancita nella Legge sulla parità dei sessi in Svizzera. Malgrado i progressi compiuti, si può e si deve ancora fare molto sia dal punto di vista della vita professionale che della vita privata. L’Associazione :: adispo.ch :: persegue una maggior sensibilizzazione dei cittadini in merito all’uguaglianza di genere, con workshops e giornate di studio sull’argomento, per ribadire che c’è ancora molto da fare rendere la nostra società veramente equa ed inclusiva.

Cosa si intende per identità di genere?
Tradizionalmente gli individui vengono divisi in uomini e donne sulla base delle loro differenze biologiche. Nel sentire comune, infatti, il sesso e il genere costituiscono un tutt’uno. Gli studi di genere propongono invece una suddivisione, sul piano teorico-concettuale, tra questi due aspetti dell’identità: il sesso (sex) costituisce un corredo genetico, un insieme di caratteri biologici, fisici e anatomici che producono un binarismo maschio / femmina; il genere (gender) rappresenta una costruzione culturale, la rappresentazione, definizione e incentivazione di comportamenti che rivestono il corredo biologico e danno vita allo status di uomo / donna.

Sesso e genere non costituiscono due dimensioni contrapposte
Esse sono interdipendenti: sui caratteri biologici si innesta il processo di produzione delle identità di genere. Traducono le due dimensioni dell’essere uomo e donna. Il genere è un prodotto della cultura umana e il frutto di un persistente rinforzo sociale e culturale delle identità: viene creato quotidianamente attraverso una serie di interazioni che tendono a definire le differenze tra uomini e donne. A livello sociale è necessario testimoniare continuamente la propria appartenenza di genere attraverso il comportamento, il linguaggio, il ruolo sociale. Si parla a questo proposito di ruoli di genere. In sostanza, il genere è un carattere appreso e non innato. Maschi e femmine si nasce, uomini e donne si diventa.
Il rapporto tra sesso e genere varia a seconda delle aree geografiche, dei periodi storici, delle culture di appartenenza. I concetti di maschilità e femminilità sono concetti dinamici che devono essere storicizzati e contestualizzati. Ogni società definisce quali valori additare alle varie identità di genere, in cosa consiste essere uomo o donna. Maschilità e femminilità sono quindi concetti relativi.

L’Empowerment  femminile
Il secolo scorso vide la donna  intraprendere un percorso di emancipazione, il quale l’ha allontanata da quella che era l’immagine della donna come «regina del focolare» dedita esclusivamente alla cura della famiglia e della casa. La donna d’oggi è altamente istruita, occupa posti di lavoro di rilievo ed ha raggiunto i vertici in tutti gli ambiti, per poter ottenere ciò ha dovuto posticipare alcune tappe fondamentali della propria vita. La vita della donna del XXI secolo è una vita frenetica, fatta di mille impegni, aspirazioni ed ambizioni. Proprio all’interno di quest’ambito, si sta cercando di ritrovare quella sensibilità e consapevolezza di sé, in quanto donna, che è venuta meno e si parla sempre più di Empowerment femminile.

La parola inglese Empowerment deriva dal verbo to empower, non esiste in italiano un’unica parola che possa tradurre questo termine inglese anche per la complessità semantica che il concetto stesso intende esprimere, è generalmente tradotta in italiano con i seguenti significati: «Conferire o attribuire poteri», «mettere in grado di», «dare autorità a», «accrescere in potere», ma nel nostro ambito assume il significato di «potenziamento».

L’Empowerment ha un duplice aspetto: da un lato si riferisce al percorso compiuto dalla donna per raggiungere un determinato risultato e per essere messa in grado di svolgere determinati compiti e di superare determinate condizioni di impotenza e di passività. Dall’altro lato, ha attinenze con lo stato empowered raggiunto dalla donna la quale è più fiduciosa in sé stessa e delle proprie capacità, in grado di godere di una dignità personale così come di spazi d’autonomia e di libertà. Due sono le caratteristiche essenziali legate ad un approccio fondato sull’Empowerment:

  • Consentire una crescita costante, progressiva e consapevole delle potenzialità della donna, accompagnata da una corrispondente crescita d’autonomia ed assunzione di responsabilità;
  • Tendere ad aumentare la stima della donna in sé stessa e la sua capacità di leggere la realtà che la circonda e che cresce dentro di lei, cogliendone gli aspetti positivi.

La donna può essere guidata verso un percorso che ha come obiettivo ultimo quello di farle acquisire degli strumenti che l’aiuteranno a raggiungere il suo stato di Empowerment, che sono i seguenti:

  • crede nella parità, si adopera a ispirare altre donne e di essere un modello positivo;
  • apprezza il valore del lavoro domestico, e non eccede nel lavoro;
  • apprezza se stessa, è di mentalità aperta e sa apprezzare gli altri;
  • è consapevole e fiera del proprio contributo alla sua casa, la sua famiglia e il suo paese;
  • controlla la propria vita e mette in questione atteggiamenti negativi, costumi e superstizioni che la influenzano negativamente;
  • trova il tempo per attività di gruppo e riconosce il proprio potenziale di leadership e di organizzazione;
  • mira a migliorare le proprie conoscenze e competenze;
  • si gode la vita e attende con interesse ogni nuovo giorno;
  • trova lo spazio per il tempo libero e gli hobby;
  • conosce i suoi diritti come cittadina e riconosce le leggi che sono ingiuste verso le donne e nella società;
  • cura la propria salute, rispetta la dignità delle donne e apprezza le sue figlie tanto quanto i suoi figli.

C’è molto da fare in termini di parità di genere per le donne in Svizzera – per esempio sulla retribuzione – persistono ancora concezioni tradizionali dei ruoli di genere all’interno della popolazione svizzera. La parità tra uomini e donne va affrontata evitando di stigmatizzare le diverse comunità migranti o comunità religiose, ma piuttosto, evidenziando le legittime richieste di donne in una prospettiva sociale complessivaEscludere una parte della forza produttiva della nostra società recherebbe danno a tutta l’economia. La vera parità trai generi ed una vera equità sociale possono essere ottenute solamente creando a livello lavorativo anche per gli uomini condizioni favorevoli permettere loro di partecipare attivamente alle responsabilità famigliari. Tutti ne usciranno vincenti, la famiglia, la società e l’economia.

Dr. Angela M. Carlucci
Presidente

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Fonte: Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo, UFU