Formazione ‘Retravailler’. Bilancio delle competenze ed Empowerment

Formazione ‘Retravailler’. Bilancio delle competenze ed Empowerment

Empowerment e rinforzo delle competenze per il favorire il reinserimento lavorativo con i Corsi di formazione professionale ENAIP, totalmente gratuiti, rivolti a donne italiane residenti in Svizzera con difficoltà nell’inserimento lavorativo. Duecentocinquanta ore di formazione professionale gratuita, proposte in edizione doppia nelle Circoscrizioni Consolari di Basilea e Zurigo, e progettate per sostenere e facilitare il reinserimento nel mercato del lavoro delle donne italiane residenti in Svizzera. Questa, in estrema sintesi, la descrizione del corso ENAIP Retravailler – Rientro alla professione attiva delle donne. Alle lezioni settimanali in aula si sono aggiunti due giorni di workshops il 17 aprile e l’8 maggio: Empowerment – Gender Sensitivity Training, nonché in collaborazione con ADISPO, un Seminario sulle Pari Opportunità il 18 settembre presso le ACLI di Lugano ed una Conferenza sul Gender Mainstreaming il 19 settembre 2010 presso il Congress Hotel di Olten.

Dr. Angela M. Carlucci, Presidente Adispo – Dr. Paolo Vendola, Direttore ENAIP

Il pacchetto formativo Retravailler si rivolge infatti a donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni, inoccupate e/o disoccupate, con qualifiche settoriali “datate”, obsolete, insomma da aggiornare. Obiettivo: accompagnare il cosiddetto “sesso debole” nel percorso di reinserimento professionale, a seguito di un periodo di lunga assenza dal mondo del lavoro oppure in cerca di un primo impiego, attraverso itinerari modulari di aggiornamento e orientamento professionale. In una sola espressione, ridare consapevolezza, qualità e forza teorico-pratica all’azione delle donne italiane in cerca di occupazione.

Tra le finalità specifiche del corso – che si inserisce nell’ampio ventaglio di interventi di formazione professionale a marchio ENAIP e finanziati dal Ministero italiano del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali – il recupero delle competenze professionali e il loro adeguamento alle rinnovate esigenze del mercato del lavoro.

L’offerta formativa si articola in diversi moduli, ognuno con obiettivi specifici: da un’introduzione generale al mondo del lavoro, al bilancio delle competenze e all’orientamento professionale che ha tra i suoi obiettivi anche quello di disegnare possibili profili autoimprenditoriali, al percorso di aggiornamento delle competenze informatiche (ECDL di livello Start). Dal modulo per lo sviluppo di competenze dattilografiche e di elaborazione testi, a quello sulle modalità di scrittura commerciale, senza dimenticare il percorso sulla contabilità teorica e pratica e quello d’introduzione all’inglese commerciale. Il tutto condito da verifiche finali per valutare il percorso seguito e i risultati ottenuti nell’apprendimento.

Bilancio delle competenze e Orientamento professionale

Il concetto del Bilancio delle Competenze nasce e si sviluppa in Francia agli inizi degli anni ’90, dove già nel 1971 era stato sancito il diritto alla formazione continua. Con il termine Bilancio delle Competenze ci si riferisce ad un percorso di orientamento strutturato, che aiuta le persone a conquistare consapevolezza sulle proprie competenze, capacità, attitudini, aspirazioni professionali, in qualsiasi fase della propria vita personale e professionale. L’intenzione di verificare le proprie risorse e di prenderne consapevolezza, ne fa uno strumento di orientamento, motivazione e supporto alla costruzione di un proprio progetto formativo o professionale.

Per capire un po’ meglio si può iniziare da alcune considerazioni di fondo: l’individuo tramite l’apprendimento acquisisce informazioni sul mondo che lo circonda e sulle proprie relazioni con esso; il risultato di tale apprendimento e maturazione cognitiva comporta l’affermarsi di specifiche competenze per costruire numerosi comportamenti. Il concetto di competenza sta ad indicare le abilità dell’individuo a trasformare ed utilizzare attivamente l’informazione e ad elaborare pensieri e azioni.
Il percorso si compone di due fasi: la compilazione di test auto-valutativi e un colloquio individuale con uno psicologo/coach. Dopodiché i dati ottenuti sono incrociati per la redazione di un report dove vengono evidenziati i punti di forza e le aree di miglioramento di ciascuna persona, nonché le potenzialità e le risorse interne da valorizzare per il proprio percorso di vita.

Il risultato finale del Bilancio delle Competenze è un progetto che coinvolge direttamente la crescita della persona, rendendola protagonista del proprio sviluppo formativo, attraverso la ricostruzione di proprie conoscenze, abilità e risorse.

Le azioni di Bilancio permettono di determinare un progetto professionale e, se necessario, un progetto di formazione. Per realizzare il Bilancio vengono utilizzate sia le competenze trasversali (dette anche distintive) che e tecniche di base e quelle tecniche-professionali così da evidenziare quattro elementi chiave della persona:

  • CHI E’ (bilancio di personalità)
  • COSA SA FARE ( attitudini personali e professionali)
  • COSA PUÒ FARE (potenzialità)
  • COSA SPERA DI FARE (obiettivi)

Il Bilancio delle competenze è in primo luogo uno strumento di conoscenza di sé, fattore fondamentale se si considera che poter individuare il proprio habitat lavorativo ideale porta ad una maggiore soddisfazione personale e professionale nonché ad altri innumerevoli benefici per l’ambiente di lavoro e per se stessi, quali il raggiungimento del “ben-essere” della persona e dell’azienda. E’ fondamentale, dunque, che il Bilancio delle Competenze sia visto non solo come orientamento, ma integrato ad azioni di formazione continua, poiché nell’era della conoscenza, le necessità di apprendimento interessano tutto l’arco della vita di una persona.

L’Empowerment femminile nei workshops, seminari e conferenze ADISPO

Il secolo scorso vide la donna  intraprendere un percorso di emancipazione, il quale l’ha allontanata da quella che era l’immagine della donna come “regina del focolare” dedita esclusivamente alla cura della famiglia e della casa. La donna d’oggi è altamente istruita, occupa posti di lavoro di rilievo ed ha raggiunto i vertici in tutti gli ambiti, per poter ottenere ciò ha dovuto posticipare alcune tappe fondamentali della propria vita. La vita della donna del XXI secolo è una vita frenetica, fatta di mille impegni, aspirazioni ed ambizioni. Proprio all’interno di quest’ambito, si sta cercando di ritrovare quella sensibilità e consapevolezza di sé, in quanto donna, che è venuta meno e si parla sempre più di Empowerment femminile.

La parola inglese Empowerment deriva dal verbo to empower, non esiste in italiano un’unica parola che possa tradurre questo termine inglese anche per la complessità semantica che il concetto stesso intende esprimere, è generalmente tradotta in italiano con i seguenti significati: “Conferire o attribuire poteri”, “mettere in grado di”, “dare autorità a”, “accrescere in potere”, ma nel nostro ambito assume il significato di “potenziamento”.

Due sono le caratteristiche essenziali legate ad un approccio fondato sull’Empowerment:

  • Consentire una crescita costante, progressiva e consapevole delle potenzialità della donna, accompagnata da una corrispondente crescita d’autonomia ed assunzione di responsabilità;
  • Tendere ad aumentare la stima della donna in sé stessa e la sua capacità di leggere la realtà che la circonda e che cresce dentro di lei, cogliendone gli aspetti positivi.

L’Empowerment ha dunque un duplice aspetto: da un lato si riferisce al percorso compiuto dalla donna per raggiungere un determinato risultato e per essere messa in grado di svolgere determinati compiti e di superare determinate condizioni di impotenza e di passività. Dall’altro lato, ha attinenze con lo stato empowered raggiunto dalla donna la quale è più fiduciosa in sé stessa e delle proprie capacità, in grado di godere di una dignità personale così come di spazi d’autonomia e di libertà.

E proprio tutto questo è Retravailler: un progetto completo che mira a creare figure professionali applicabili trasversalmente a più settori economici e che, oltre a potenziare lo sviluppo personale delle donna e rinnovare le proprie competenze e qualifiche professionali, fornisce anche attestati di frequenza e certificati riconosciuti.

In un mondo del lavoro in cui essere competitivi è quasi un imperativo categorico, e in cui l’essere donna non sempre rappresenta – come dovrebbe – una risorsa, cogliere l’occasione e usufruire di itinerari formativi orientati al proprio stato empowered – rendendo la donna più fiduciosa di sé stessa e delle proprie capacità personali – e al reinserimento lavorativo, non può essere altro che un valore aggiunto, oltre che una risposta attiva e re-attiva alle difficoltà lavorative che la donna, talvolta è costretta ad affrontare. Una sfida, insomma, per donne che abbiano la voglia, il coraggio e la sfrontatezza di mettersi in discussione e di darsi, ancora una volta, un’altra possibilità.

Dr. Angela M. Carlucci
Presidente Adispo

Dr. Paolo Vendola
Direttore ENAIP