Commissione Ue, almeno 40% donne in Cda società quotate

Commissione Ue, almeno 40% donne in Cda società quotate

foto: Viviane Reding, Vice-presidente della Commissione Europea

Sui consiglieri non esecutivi la soglia è da raggiungere entro il 2020

Roma, 14 nov. La Commissione europea ha deciso di varare una proposta per l’imposizione delle cosiddette “quote rosa” in seno ai Consigli di amministrazione delle grandi società quotate in Borsa. Prevede che entro il 2020 almeno il 40 per cento dei consiglieri senza poteri esecutivi sia costituito da donne. Questo, secondo quanto riporta un comunicato, con l’obiettivo di intervenire sulla mancanza di donne ai vertici delle grandi società, costituiti da uomini rispettivamente all’85 per cento per le cariche non esecutive e al 91,1 per cento per le cariche manageriali.

Secondo la Commissione, nonostante il dibattito pubblico e le iniziative di alcuni paesi, negli ultimi anni la situazione non è granché cambiata: la quota di donne nei Cda è aumentata in media di 0,6 punti percentuali l’anno dal 2003 ad oggi. Per questo l’esecutivo comunitario ha inteso proporre questi obblighi, che dovranno essere centrati entro il 2012 dalle grandi società quotate e anche prima, nel 2018, da quelle a controllo pubblico.

Il tema è controverso e nelle passate settimane era emersa una chiara contrarietà di vari paesi, capeggiati dalla Germania. Secondo l’esecutivo comunitario la proposta riguarderà circa 5.000 società, non si applicherà alle imprese con meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore ai 50 milioni di euro.

IL MONDO – economia

Foto: Keystone